domenica 24 febbraio 2013

IL VOTO DI UN EX CADAVERE

Digressione dal tema principale del blog





C’è differenza tra promesse e programmi. Le promesse si rivolgono a te, i programmi a noi.
Ancora più grande la differenza tra promesse che non si possono mantenere e programmi che non si possono realizzare.
Le promesse sono fatte da un preciso soggetto – persona  o organizzazioni - destinate ad altri precisi soggetti.
I programmi sono offerte elaborate da un’organizzazione  e destinate a tutti.
Le promesse, per loro natura, sono uno scambio, un do ut des, percepito come un vantaggio dal destinatario.
I programmi sono una richiesta di partecipazione ancorché un’offerta di vantaggi e speranze.
Le promesse convengono a chi le fa perché anche se non mantenute si può chiamare in causa qualcuno o qualcosa che hanno impedito di lavorare, e il promettente può rivendicare come intatte le sue buone intenzioni ricavandone l’immagine di vittima e non di bugiardo.
I programmi falliti  non lasciano appigli al proponente: ha sbagliato su tutto, dall’elaborazione alla realizzazione.
Le promesse hanno un volto.
I programmi hanno mille volti.
Le promesse sono dimenticate.
I programmi mai.
Le promesse fanno leva sull’illusione.
I programmi stimolano il coraggio.

Quando un programma non sollecita la fantasia, la speranza e la voglia di partecipare, di osare, per quanto possa presentarsi geniale e competente, congruo e necessario, non è un programma, è uno schema per amministrare ciò che c’è.  Una sorta di promessa non troppo esplicita, che contiene implicitamente i presupposti della promessa mancata.
Ma ciò che c’è è il cadavere dei sogni e delle speranze di un intero paese. Parte della carcassa di un intero sistema globale.
Accanirsi intorno alla decomposizione non può che generare malattie.
Mai visto i vermi di un cadavere scavare una buca e seppellircisi con la carcassa.

In queste elezioni ho ben distinto promesse più o meno evidenti, talune costituenti un programma e tal’altre in corsa solitaria.
Voterò un programma che non sembra un programma, ma tutto è meno che promessa.
Il mio voto non è mera protesta né voglio dar forza all’indignazione, al rancore, alla rabbia.
Voglio dire e non sperare di essere ascoltato in una seduta spiritica.
Voglio ribadire il bisogno immane di esistere, di essere parte e causa di ciò che sarà.

Voto perché non sono un cadavere.

Nik Redian No Zombie Please.
+nikredian
 

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