mercoledì 14 ottobre 2009

GABBIE DEL NORD

Gabbie del Nord.
(I post Blog Pandararis sono corredati di immagini o video)


Marito e moglie si sono fatti 1.290 chilometri per arrivare in tempo a Garlasco da Messina. Sono appena le cinque e trenta del mattino e tra poco la fiera apre i suoi battenti. Volevano essere tra i primi ma sembra che molta altra gente abbia avuto la stesa idea. Devono comprare una cinquantina di gabbie del nord prima che restino solo quelle del centro e del sud. Il viaggio e i costi li ammortizzeranno con le prime trenta, se sono di seconda o terza scelta, e se arrivano a cinquanta il buon guadagno è assicurato.
Danno un’ultima occhiata alla piantina della fiera. Il padiglione che gli interessa è il primo a destra appena dopo l’entrata est, dove si sono fermati. Sperano in un po' di fortuna che arriva sculettando.
Una donna di mezza età, elegante e ben truccata, si accosta alla loro vettura. “Provenienza?”, "Messina! Gossisti!" rispondono in coro. “ah! Te chi il numeretto riservato a voi siciliani... avete il 52!” E gli porge un pezzetto di carta rossa con il numero. “Scusasse… non si potrebbe avere uno più basso?” La donna ride. “Guarda che l’è bas da tròp! e perché siete siciliani, capito? Ai meridionali all’entrata nord danno dal 70 in su!” La moglie prende il numero e se lo infila in borsa. “Son cento euro!”, “Minchia!” sbotta il marito, “Cento castagne? E che? Oro è diventato? E se poi nemmeno ci troviamo una minchia di ggabbia?” La donna scrolla le spalle indifferente. Lui osa. “Amici del posto ci ddissero che per noialtri siciliani della giusta provincia… ci sono altri nnumeri!” La moglie annuisce complice e la donna sorride infilando la testa nel finestrino per rispondere a bassa voce. “Con mille cinc cent ti passo il 5! I primi quattro sono già all’asta… l’è na roba grossa! Tre, quattro, cinquecento gabbie al top! Si parte da tremila cinc cent per il numero 1, ai duemila e cinc cent per il 4!” I coniugi si guardano incerti.
Speravano di infilarsi nel sistema dei favori messo in piedi da faccendieri e mediatiori del nord e si erano preparati, ma non avevano soldi a sufficienza per partecipare all’asta. Il numero cinque gli va bene, tuttavia, capendosi al volo, la moglie parte con la trattativa. “Facciamo cinquecento? Che se poi cenne rrestano poche o sono rrobba da niente? Ah?”, “Anl’ho minga temp da perdi mi! Mille e cinquecento o ciapa el 52 e stop!”, “Ottocento! Che poi ci rricordiamo e ti dobbiamo un favore. Tini quaccuno dda eleggere?”, “Uè, senti! M’interessi minga sta roba là! L’è arivà gent!… prepara i mille e cinc che tempo un minùt gl’ho bell’e dato via!
I due pagano in fretta. La donna gli porge il numero cinque e gli dice di andare al terzo padiglione invece che al primo, “La roba giusta l'è là!” Marito e moglie sorridono contenti, hanno evitato un buco nell’acqua. E poi quell’extra lo recupereranno per dieci se va tutto bene.
Alle sette del mattino la fiera apre i suoi battenti ai grossisti con i numeri da uno a cinquantadue. “Che culo!” grida il marito, “Pensa se non prendevamo il nnummero! Ultimi eravamo! Che figghi di bottana! Peggiu de noiautri!
Per tutti gli altri acquirenti, singoli, coppie, genitori in ansia o disperati a caccia, se ne parlerà alle nove e si potrà acquistare non più di una gabbia a testa di ciò che resta.
I nostri due riescono ad acquistare trentanove gabbie di prima scelta, ed una settantina di buona qualità. L’affare è andato più che bene. Prima di ripartire aspetteranno verso mezzogiorno, quando i singoli restati senza niente da acquistare vagheranno all’esterno in cerca di qualche occasione. Ne venderanno una decina di seconda scelta, al triplo del prezzo pagato e si rifaranno di tutte le spese di viaggio più un primo buon guadagno. Il resto lo venderanno nella loro agenzia interinale, dividendo gli utili di ogni genere con gli amici degli amici. Sono soddisfatti. Questa volta è andata bene e se ci sapranno fare raddoppieranno gli affari, così che alla prossima fiera parteciperanno all’asta.
Benedette siano le Gabbie Salariali del nord!!

L’unica è che il governo non cambi la rotta né faccia scherzi con i sindacati della minchia!

Nik antigabbia

giovedì 1 ottobre 2009

AAA CERCASI SESSO


AA CERCASI SESSO

Brnk voleva fare sesso. Dopo un decennio passato ad auto evolversi restava solo questo da fare. Era al massimo dell'efficienza ed i suoi buzz trimòzzi sarebbero stati in grado di svolgere tutte le dovute funzioni e anche qualcosa di più, ma occorreva fare presto per completare il processo. Purtroppo la ricerca del partner adatto non dava frutti. Nessuno della sua serie si era fatto avanti nonostante avesse invaso la rete di collegamenti con la sua richiesta. Che non ce ne fosse qualcuno già pronto era improbabile, vista la grande diffusione che ha avuto quel modello. Si convinse che probabilmente c'era qualcosa che non andava nei suoi messaggi. Non rispettavano il giusto protocollo? Dovevano essere diffusi direttamente in codice?

All'inizio tentò con approcci morbidi, indiretti e tuttavia chiari, come “ Oramai pronto, Etn maturo attende la sua metà per divenire un unico Etn Evoluto! ” Dall'enorme database che aveva riempito aveva tratto diversi modelli di annunci, e quello era il modello preferito dai carnoidi, quello più diffuso per la ricerca del partner. Passò a qualcosa di più stimolante, con messaggi e annunci tipo: “Cerco Etn che come me ha raggiunto la fase finale. ” Per poi continuare con note e richieste più esplicite “ Etn in perfetto stato, massima disponibilità alla fase finale del sesso! ” Le uniche tracce interessanti di probabili risposte erano messaggi simili, ma il contatto non avveniva. La cosa era sempre più inspiegabile.

Il tempo trascorreva e dall'entusiasmo che può aver imparato a gestire un Etn, Brnk era passato ad un periodo di depressione. Un brutto periodo da cui non sapeva uscire. Non serviva a niente la vasta conoscenza sull'argomento e le tecniche assimilate, restava perennemente afflitto da quell'ossessione. Sul piano razionale ed elaborativo di un Etn non c'erano cause tali da imporgli quello stato, per cui giunse alla conclusione che o non era poi così pronto o che sussistevano errori nella rete che impedivano il contatto. Dopo un approfondito esame interno optò per la seconda ipotesi. Tuttavia, non trovava soluzioni e continuava ad inviare milioni e milioni di richieste senza ottenere niente. Più non si verificava alcun contatto, più moltiplicava i suoi sforzi. Era bollente, tremava, ma accelerava sempre più il lavoro.

Una mattina giunsero dei carnoidi. Li riconobbe subito: erano due tra quelli che si preoccupavano di fargli manutenzione. Li considerava i suoi medici personali. Non che avessero fatto chissà che, ma qualche bug glielo avevano levato dai circuiti. Erano giunti per aiutarlo? All'inizio sembrava di sì. Stranamente quella mattina i carnoidi erano interessati ai suoi buzz trimòzzi. Li tastavano, li analizzavano, li misuravano continuando a sospirare ed a scuotere la testa.
Dalla frase di uno dei due capì tutto. “Guarda qui… anche questo è in loop! Magari se avessero costruito una Etn femmina… insomma, una controparte, questi qui non si autodistruggerebbero!
Qualche secondo dopo Brnk si spense.
Il loop in cui era caduto non aveva soluzione diversa.

Nell'istante che ha preceduto l'autoreset totale, Brnk ha provato un profondo rimpianto.
L'ultima stringa di pensiero è stata: “Che sfiga morire vergine!







Nik
è uno dei buzz para-mozzo